JAZZ


Valdarno Jazz Winter Festival 2017 – 29^ Edizione

 

Sabato 4 febbraio 2017

Sting…no limits

 

ore 17:30

Guida all’ascolto
preso la Biblioteca Le Fornaci
A cura di Alceste Ayroldi

 

Ore 19:30
Apericena nel foyer
a cura del #QuasiQuasi_Social Cafè_

 

Ore 21:30

Valdarno Jazz Collective

L’Uomo visibile: l’altra faccia del razzismo liberamente tratta dalle note di Sting

Con

Mirko Pedrotti, vibrafono
Beppe Di Benedetto, trombone
Raimondo Meli Lupi, chitarra & arrangiamenti<
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Giovanni Paolo Liguori, batteria
Alceste Ayroldi, narrazione

Il Valdarno Jazz Collective, diretto da Gianmarco Scaglia, affronta il percorso artistico e di impegno sociale di un artista del valore assoluto: Sting.

In Sting…No Limits, progetto originale di Gianmarco Scaglia e Alceste Ayroldi, oltre che ad alcuni brani originali dell’artista britannico saranno eseguiti anche standard del repertorio classico americano esplorati da Sting, come Dienda di Kenny Kirkland o My Funny Valentine di Rodgers & Hart.

Un racconto musicale scandito dalle parole di Alceste Ayroldi, che affronteranno l’impegno sociale di Sting, la diaspora africana, le lotte per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani e la nuova diaspora che attraversa il Mediterraneo, in un intreccio stigmatizzato nel preambolo: L’Uomo visibile: l’altra faccia del razzismo liberamente tratta dalle note di Sting.

 


 

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA

SILENT BOX

di FABIANA LAURENZI

 

<< La pausa ha un potere creativo immenso. Non è attesa, non è fermarsi. La pausa è il fluire del tempo, uno spazio dove dilatandosi rivela la sua presenza attraverso l’assenza dell’evento sonoro. La fisicità della pausa ricorda che siamo in vita, è il respiro che verrà. >> (Fabiana Laurenzi)

 


 

Venerdì 10 Febbraio ore 21:30

On a Sunny Day | Alessandro Galati Trio

Con

Alessandro Galati, piano
Gabriele Evangelista, contrabbasso
Stefano Tamborrino, batteria.

 

In On a sunny day, c’è qualcosa di suggestivo che è possibile spiegare solo così: le melodie si percepiscono con una inaspettata pienezza armonica, i disegni armonici si dipanano come se fossero melodie. Questo avviene con una semplicità che si imprime da subito nella memoria, perché il risultato di tale commistione non è una nebulosa confusione ma un suono di certo ricco, ma puro e ben definito. Galati ama comporre brani dai temi melodici ben definiti, cantabili, a volte struggenti, sempre intensi: questi temi vengono esaltati, riproposti, espansi, riletti, attraverso un impianto armonico complesso ma costituito secondo progressioni di accordi che a loro volta sono veri e propri disegni tematici. Non accompagnano solamente, non replicano, ma ridisegnano le melodie intrecciandosi ad esse. I temi melodici si espandono, si arricchiscono, nonostante si continui a riconoscerli in modo netto: sono cangianti, ridisegnati, esaltati o al contrario celati dietro intrecci di accordi complessi. Le canterete, quelle melodie, al secondo ascolto, ma con la sensazione di “ripetere qualcosa di totalmente nuovo”: vi appariranno improvvisamente diverse anche per le dinamiche che tutto il trio riesce ad esprimere, o per il tocco che Galati decide di imprimere ai tasti del suo pianoforte. Il fascino di On a sunny day è dunque nella dualità tra semplice e complesso, tra definito e “in fieri”, tra nettezza e sfarzo, persino. È una meta ben definita raggiunta attraverso un viaggio pieno di svolte, di cambi di programma, che alimenta la voglia di scoprire ciò che durante il tragitto si è guardato, ma senza vedere: è per questo che, incuriositi, si sente l’esigenza di ripartire ancora.

 


 

Venerdì 17 febbraio ore 21:30

Soulenco Project | Serena Brancale

Con

Serena Brancale, vocals – elettronic drums & key
Alessandro Gwis, piano & live elettronic
Israel Varela, drums & vocals.

 

La giovanissima cantante ed autrice barese è sicuramente una delle voci più talentuose emerse nell’ultimo periodo in Italia. Serena è riuscita a conquistare il pubblico più raffinato ma anche il grande pubblico, come è accaduto al Festival di Sanremo 2015. Con la sua composizione Galleggiare oltre a “rapire” il pubblico meno abituato a sonorità più ricercate, ha ottenuto notevoli apprezzamenti da grandi artisti italiani come Fiorello, Mario Biondi, Arisa, Tosca, oltre che da importanti nomi della critica musicale come Ernesto Assante e Marco Magiarotti. Nelle sue corde vocali non c’è solo una straordinaria vocazione verso il jazz ed i suoi dintorni, ma anche una forte inclinazione verso altri confini sonori che la cantante riesce fisiologicamente a “manipolare” con grande disinvoltura. La sua duttilità vocale dal timbro pieno di “negritudine”, ma anche la sua continua voglia di ricerca, riescono ad abbattere le barriere dei generi musicali.

 

Soulenco Project

Soulenco nasce dall’incontro di due artisti accomunati dalla passione per il ritmo e per il mondo della sperimentazione. Una miscela di colori mediterranei e messicani, un repertorio che tocca la pugliesità e la passione per la blackmusic della Brancale e il talento e la tradizione flamenca di Varela . L’arrangiamento è il protagonista principale del progetto: ogni pezzo viene destrutturato e modificato. Grande ospite e valore aggiunto del duo è Angelo Trabucco, pianista e strumentista jazz che ha collaborato con Bob Mintzer, Peter Erskine, Fabrizio Bosso, Gianluigi Trovesi, Bruno Tommaso, Hiram Bullock, Bob Franceschini, Alfredo Paixao, Stefano Cantini, Kelly Joice, Amy Stewart. Il progetto accompagna l’ascoltatore in una dimensione sonora senza confini dove la black Music cambia colore e il soul si fonde con il flamenco.

 


 

ingresso
10€ intero
7€ ridotto

info e prenotazioni
auditoriumfornaci@gmail.com
+39 338 78 29 224