JAZZ…NO LIMITS! – IO MUSICALMENTE ABILE | sabato 30 gennaio e domenica 31 gennaio

 

 

  • Sabato 30 gennaio

ore 17.30
Biblioteca Le Fornaci

Guida all’ascolto con Alceste Ayroldi
“Jazz… No Limits!” – “io musicalmente abile”
(ingresso gratuito)

ore 19.30
Foyer Auditorium Le Fornaci
Apericena
in collaborazione con #QuasiQuasi_social cafè_ e Associazione Arkadia

ore 21.30
Auditorium Le Fornaci 

VJC (Valdarno Jazz Collective)
“Standards… no limits”

Fabrizio Mocata, piano
Beppe Di Benedetto, trombone
Simone Gubbiotti, chitarra
Daniele Malvisi, sax
Gianmarco Scaglia, contrabbasso
Paolo Corsi, batteria

BIGLIETTO € 10 intero | € 7 ridotto

Il jazz è una musica che nasce dalla gente, dalla strada, che si ascolta nei teatri, nei club, nelle piazze, nelle vie. E nasce anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità. Il jazz non si è mai fermato di fronte alle difficoltà, così anche alcuni suoi eroi che hanno affrontato con cuore sereno l’essere diversamente abili (alcuni in epoche di certo non semplici per motivi socio-sanitari-economici-razziali) traendo forza proprio dalla musica africano-americana. Così la loro indubbia abilità artistica ha superato quasi del tutto ogni gap fisico regalando ai postumi perle preziose di jazz. Parlerà di questo la guida all’ascolto con il giornalista musicale Alceste Ayroldi. A seguire, si terrà il primo concerto, con la rilettura di alcune tra le più significative composizioni di Michel Petrucciani, Charles Mingus, Stevie Wonder, insieme al Valdarno Jazz Collective, formato da Fabrizio Mocata (piano), Beppe Di Benedetto (trombone), Simone Gubbiotti (chitarra), Daniele Malvisi (sax), Gianmarco Scaglia (contrabbasso), Paolo Corsi (batteria).

  • Domenica 31 gennaio

ore 17.00
Reading
“Jazz no…limits. Io musicalmente abile”
Letture con Associazione Leggomanti e Cooperativa Arcadia

ore 17.30
Proiezione film
“Nel giardino dei suoni” di Nicola Bellucci
a cura di associazione Macma

ingresso libero

La giornata si aprirà con il reading in collaborazione con associazione Le Leggomanti e associazione Arkadia. Quest’ultima si occupa di persone diversamente abili, e alcuni di questi ragazzi faranno delle letture sulla vita di Bud Powell, Charlie Mingus e Chet Baker. A seguire sarà proiettato il documentario di Nicola Bellucci, che racconta la storia di Wolfgang Fasser, un musicoterapeuta che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri.

Sinossi: Quorle, un piccolo villaggio tra Arezzo e Poppi, nell’Appennino toscano. Una ventina di abitanti, una chiesa e un atelier di musicoterapia. Qui vive e lavora Wolfgang Fasser, cinquantatrè anni e una vita all’insegna del coraggio e della fantasia. Nato nel canton Glarona, in Svizzera, Wolfgang perde la vista all’età di 22 anni in seguito a una malattia ereditaria, la Retinite pigmentosa. Un destino che colpisce anche altri due suoi fratelli e che lo scaraventa in un mondo sconosciuto, diverso, dove i suoni e i gesti acquistano forza e valore. «Quando ho smesso di vedere, mi sono sentito sollevato. Tutto è diventato più semplice e chiaro», racconta Wolfgang. Come se in fondo l’arrendersi all’handicap fosse l’unico mezzo per affrontarlo e superarlo.

«Nel giardino dei suoni» è la storia di un musicoterapeuta e di un mondo dove il buio non fa più paura e dove i suoni diventano lo specchio della realtà. È la storia di un amore per i bambini più fragili e di un atelier dove l’unica regola possibile è la libertà di lasciarsi andare e di sperimentare.