L’ABISSO DI DAVIDE ENIA | mercoledì 13 febbraio ore 21:15


Diffusioni / spettacolo di Prosa | a cura di KanterStrasse 

L’ABISSO
di e con Davide Enia
musiche composte ed eseguite da Giulio Barocchieri

spettacolo tratto da Appunti per un naufragio di Davide Enia (Sellerio editore)
produzione Teatro di Roma, Teatro Biondo Palermo, Accademia Perduta Romagna Teatri

Il primo sbarco l’ho visto a Lampedusa assieme a mio padre. Approdarono al molo in tantissimi, ragazzi e bambine, per lo più.
Io ero senza parole. Era la Storia quella che ci era accaduta davanti. La Storia che si studia nei libri e che riempie le pellicole dei film e dei documentari.
Ho trascorso molto tempo sull’isola per provare a costruire un dialogo con i testimoni diretti: i pescatori e il personale della Guardia Costiera, i residenti e i medici, i volontari e i sommozzatori. Rispetto al materiale che avevo precedentemente studiato, in quello che stavo reperendo di persona c’era una netta differenza: durante i nostri incontri si parlava in dialetto. Si nominavano i sentimenti e le angosce, le speranze e i traumi secondo la lingua della culla, usandone suoni e simboli. In più, ero in grado di comprendere i silenzi tra le sillabe, il vuoto improvviso che frantumava la frase consegnando il senso a una oltranza indicibile. In questa assenza di parole, in fondo, ci sono cresciuto. Nel Sud, lo sguardo e il gesto sono narrativi e, in Sicilia, «‘a megghiu parola è chìdda ca ‘un si dice», la miglior parola è quella che non si pronuncia.
Ne “L’abisso” si usano i linguaggi propri del teatro (il gesto, il canto, il cunto) per affrontare il mosaico di questo tempo presente.
Quanto sta accadendo a Lampedusa non è soltanto il punto di incontro tra geografie e culture differenti. È per davvero un ponte tra periodi storici diversi, il mondo come l’abbiamo conosciuto fino a oggi e quello che potrà essere domani. Sta già cambiando tutto. E sta cambiando da più di un quarto di secolo.
Come raccontare il presente nel momento della crisi. Questa domanda nasconde continue insidie. In assoluto, il continuo rischio di spettacolarizzare la tragedia. Il lavoro è indirizzato, quindi, verso la ricerca di una asciuttezza continua, in cui parole, gesti, note, ritmi, cunto devono risultare essenziali, irrinunciabili, necessari alla costruzione del movimento interno.
Questo ha determinato il carattere performativo del lavoro in scena, in cui si riproietta se stessi nel preciso stato emotivo che ha generato tutto, immergendosi dentro quell’esatta condizione del sentimento, in un loop che si ripete replica dopo replica, in un ritorno continuo che non ha esito se non il suo essere rivissuto, parola dopo parola, gesto dopo gesto, suono dopo suono, trauma dopo trauma, cunto dopo cunto.

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Davide Enia è drammaturgo, attore, regista e romanziere.
Nel 2002 scrive, dirige e interpreta “Italia-Brasile 3 a 2” (premio Ubu speciale 2003).
Nel 2003 vince il Premio Tondelli al Premio Riccione con “Scanna” che debutta con la sua regia, alla Biennale di Venezia nel 2004. Nello stesso anno scrive, dirige e interpreta maggio ’43, spettacolo prodotto da Accademia Perduta/Romagna Teatri e vincitore del premio come miglior spettacolo al Moldavian International Teatrul Unui Actor.
Nel 2005 vince come novità drammaturgica il Premio Hystrio e il Premio E.T.I. Per RaiRadio2 scrive e interpreta “Rembò”.
Nel 2006 vince il premio Vittorio Mezzogiorno e il Premio Gassman come miglior talento emergente italiano. Nel 2007 scrive, dirige e interpreta “I capitoli dell’infanzia”.
Nel 2009 vince con “Il cuoco” il Premio Speciale della Giuria al Premio Riccione.
Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, “Così in Terra” (Baldini e Castoldi Dalai), tradotto in diciotto lingue e pubblicato in tutto il mondo.
Nel 2014 pubblica il racconto lungo “Uomini e pecore” (EDT).
Nel 2016 con l’edizione francese di “Così in terra”, “Sur cette terre comme au ciel” (Albin Michel) vince il Prix du Premier Roman Etranger e il Prix Brignoles come miglior romanzo straniero dell’anno.

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biglietti 
Intero: € 10
Ridotto: € 7 (Spettatori Erranti tesserati; under26; over65)

Info & prenotazioni (anche via SMS o w.app)
— t. +39 377 987 8803
comunicazione@festivaldiffusioni.com

 

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La stagione TEATRO di Le Fornaci è a cura di Diffusioni / KanterStrasse Teatro / Direzione artistica: Simone Martini