Marta Cuscunà – LA SEMPLICITÀ INGANNATA | 4 ottobre


Anteprima Stagione 2019/2020 
Teatro | a cura di KanterStrasse 

in collaborazione con Rete Teatrale Aretina / Festival dello Spettatore IV ed. / Spettatori Erranti

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venerdì 4 ottobre 2019 ore 21.15
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Marta Cuscunà
LA SEMPLICITÀ INGANNATA
Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne
Seconda tappa del progetto sulle Resistenze femminili in Italia
 
Liberamente ispirato alle opere letterarie di Arcangela Tarabotti e alla vicenda delle Clarisse di Udine
di e con Marta Cuscunà. Assistente alla regia: Marco Rogante | Disegno luci: Claudio “Poldo” Parrino | Disegno del suono: Alessandro Sdrigotti |
Tecnica di palco, delle luci e del suono: Marco Rogante, Alessandro Sdrigotti | Realizzazioni scenografiche: Delta Studios;
Elisabetta Ferrandino | Realizzazione costumi: Antonella Guglielmi
Co-produzione: Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto
Cura e promozione: Centrale Fies | Distribuzione: Laura Marinelli
Con il sostegno di Provincia Autonoma di Trento-T-under 30, Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol, Comitato
Provinciale per la promozione dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana di Gorizia, A.N.P.I. Comitato
Provinciale di Gorizia, Assessorato alla cultura del Comune di Ronchi dei Legionari, Biblioteca Sandro Pertini di Ronchi dei
Legionari, Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Monfalcone, Claudio e Simone del Centro di Aggregazione
Giovanile di Monfalcone.
Con il sostegno dei partecipanti al progetto di microcredito teatrale: Assemblea Teatrale Maranese-Marano Lagunare UD;
Federico Toni; Laboratorio Teatrale Re Nudo-Teatri Invisibili; Nottenera.Comunità_Linguaggi_Territorio;
Bonawentura/Teatro Miela-Trieste; Spazio Ferramenta; Tracce di Teatro d’Autore; L’Attoscuro Teatro – Montescudo di
Rimini.
Liberamente ispirato a Lo spazio del silenzio di Giovanna Paolin, (Ed. Biblioteca dell’Immagine, 1998)
Marta Cuscunà fa parte del progetto Fies Factory
La semplicità ingannata vuole dare voce alle testimonianze di alcune giovani donne che, già nel Cinquecento, lottarono contro le convenzioni sociali, rivendicando libertà di pensiero e di critica nei confronti dei dogmi della cultura maschile; e soprattutto libertà di inventare un modello femminile alternativo  a quello che da sempre gli uomini appiccicavano addosso all’altra metà dell’umanità. Le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di Resistenza davvero unica nel suo genere: trasformarono il convento udinese in uno spazio di contestazione, di dissacrazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca.
QUI il programma del 4 ottobre al Festival dello Spettatore!
Info & prenotazioni
t. +39 377 98 78 803 (anche su whatsapp)
Biglietti
Intero: € 10 • Ridotto: € 7 (Spettatori Erranti tesserati; under26; over65; soci coop centro Italia)
Ph__Alessandro Sala/Cesuralab per Centrale Fies